gruppo Sella, positivi i risultati 2017: crescono l'utile netto, la raccolta e gli impieghi
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Comunicato stampa

gruppo Sella, positivi i risultati 2017: crescono l'utile netto, la raccolta e gli impieghi

Il Gruppo ha investito in tutti i principali settori di business: Fintech, sistemi di pagamento, Wealth Management. Approvati i risultati di Banca Sella: andamento positivo, bene utile e migliora la qualità del credito

I principali dati del gruppo Sella
Utile netto: 53,4 milioni di euro
Raccolta globale: 35,3 miliardi di euro
Texas Ratio: 66%
Cet1: 12,25%, Total Capital Ratio: 14,49%
Indice LCR: 170,5%
Indice NSFR: 129,6%

I principali dati di Banca Sella
Utile netto: 15,6 milioni di euro
Raccolta globale: 25,8 miliardi di euro
Texas Ratio: 74,9%
Indice LCR: 194,1%
Indice NSFR: 154,4%

I requisiti patrimoniali delle principali società del Gruppo
Banca Sella: Cet1 15,12%, Total Capital Ratio 19,52%
Banca Patrimoni Sella & C.: Cet1 14%, Total Capital Ratio 14%

 

Il Consiglio d'amministrazione della capogruppo ha approvato i risultati consolidati del 2017 del gruppo Sella, che si è chiuso con un risultato positivo dell'utile netto, la conferma dell'elevata solidità patrimoniale, un ulteriore miglioramento della qualità del credito e l'aumento della raccolta e degli impieghi. Il 2017, dunque, è stato un anno di crescita per il Gruppo, che ha investito in tutti i suoi principali settori di business: ha promosso la nascita del Fintech District a Milano, ha programmato l'apertura del proprio polo d'innovazione per le imprese SellaLab in diverse regioni, ha aperto con le API l'infrastruttura tecnologica di Banca Sella a imprese e startup, creando la prima "open banking platform" italiana e anticipando la direttiva europea sui pagamenti Psd2, e ha rafforzato la presenza nel Wealth Management grazie alla partnership strategica e al conferimento del ramo italiano di Wealth Management di Schroders in Banca Patrimoni Sella & C. in cambio di una partecipazione azionaria. I clienti complessivi del Gruppo sono aumentati, superando nel corso dell'anno il numero di 1 milione. Hype, l'app per la gestione del denaro e pagamenti via smartphone, in particolare, ha registrato una crescita esponenziale raggiungendo i 150.000 clienti.

Utile netto - Il 2017 si è chiuso con un utile netto di 53,4 milioni di euro. Senza considerare gli eventi straordinari l'utile netto è stato pari a 28,6 milioni di euro, in crescita rispetto ai 17,8 milioni di euro del 2016 al netto delle componenti non ricorrenti.

Raccolta e impieghi - In crescita la raccolta, a testimonianza della fiducia da parte dei clienti. La raccolta globale al valore di mercato comprensiva dei Pct è cresciuta di 2,1 miliardi di euro, attestandosi a 35,3 miliardi di euro (+6,3%). La raccolta diretta comprensiva dei Pct è cresciuta di 25,7 milioni di euro, attestandosi a 11 miliardi di euro (+0,2%). La raccolta netta da clientela è cresciuta di 1,9 miliardi di euro. In crescita anche gli impieghi, che sono aumentati dell'1,4% attestandosi a 8 miliardi di euro.

Qualità del credito - Ulteriormente migliorati anche gli indicatori della qualità del credito: le rettifiche di valore nette sono diminuite del 41,7%, passando dagli 82 milioni di euro di fine 2016 ai 47,8 milioni di euro di fine 2017. Il rapporto su base annua tra rettifiche e totale degli impieghi al netto dei Pct è sceso allo 0,6% (era 1,1% al 31 dicembre 2016). Il tasso di copertura dei crediti deteriorati è sceso al 49,8% (era 51,1% al 31 dicembre 2016), contro una media del settore pari al 53,5% (al 30 giugno 2017, ultimo dato disponibile). Il tasso di copertura sulle sole sofferenze è sceso al 59,8% (era 61,7% al 31 dicembre 2016), contro una media del settore pari al 65,6% (al 30 giugno 2017, ultimo dato disponibile). Tali lievi riduzioni sono conseguenza di alcune operazioni di cessione di crediti in sofferenza con una bassa previsione di recupero e quindi con adeguato grado di copertura, effettuate da alcune società del Gruppo. L'incidenza dei crediti deteriorati netti sugli impieghi netti è stata del 6,4%, ulteriormente migliorata rispetto al 7,5% dello stesso periodo dell'anno precedente, contro una media del settore pari all'8,4% (al 30 giugno 2017, ultimo dato disponibile).

Texas Ratio - L'indice Texas Ratio del gruppo Sella si è attestato al 66%, con un ulteriore forte miglioramento rispetto al 74,3% dell'anno precedente, confermandosi tra i migliori del settore bancario italiano.

Ricavi e margini - Particolarmente positivo l'andamento dei ricavi netti da servizi che sono aumentati del 12% attestandosi a 307,5 milioni di euro, grazie ai risultati positivi ottenuti nei principali settori di business del Gruppo. Il margine di intermediazione è cresciuto del 3,4%, attestandosi a 533,7 milioni di euro, mentre il margine di interesse è diminuito del 6,4% attestandosi a 226,3 milioni di euro. I costi operativi sono saliti del 3%.

Solidità - Nel corso del 2017 il gruppo Sella ha confermato l'elevata solidità patrimoniale, ampiamente superiore alle soglie richieste. Il Cet1 è al 12,25% (era 12,23% a fine 2016) e il Total Capital Ratio è al 14,49% (era 14,16% a fine 2016), in entrambi i casi superiori alle soglie attualmente assegnate nell'ambito del processo di revisione prudenziale SREP, rispettivamente pari al 6% e al 9,75%. La patrimonializzazione si mantiene elevata anche tenendo conto degli effetti derivanti dalla prima applicazione del principio contabile IFRS9, in vigore dal 1 gennaio 2018. Le stime disponibili al momento, infatti, evidenziano un Cet1 ratio consolidato pro forma Fully Phased che si riduce di 0,61%, mentre beneficiando della diluizione prevista dalla normativa, il Cet1 ratio consolidato si riduce di 0,14%. Tra le principali società del Gruppo, il Cet1 di Banca Sella è al 15,12% (era 15,41% a fine 2016) e il Total Capital Ratio è al 19,52% (era 18,98% a fine 2016); il Cet1 di Banca Patrimoni Sella & C. è al 14% (era 16,57% a fine 2016) e il Total Capital Ratio è al 14% (era 16,59% a fine 2016), riduzione dovuta ai maggiori assorbimenti di capitale derivanti dalla crescita degli impieghi alla clientela e agli investimenti nel portafoglio titoli. Particolarmente positivi anche gli indicatori relativi alla liquidità del Gruppo: l'indice LCR è pari a 170,5% (il limite minimo richiesto a partire dal 2018 è pari al 100%), mentre l'indice NSFR è pari a 129,6% (l'indice è in vigore da inizio 2018 e il limite minimo è pari a 100%).

Banca Sella: 15,6 milioni di utile, crescono la raccolta e gli impieghi

Il Consiglio d'amministrazione di Banca Sella ha approvato i risultati del 2017 che si è chiuso con un utile netto pari a 15,6 milioni di euro, in crescita rispetto ai 15,1 milioni di euro a fine 2016 a perimetro confrontabile.

In crescita la raccolta. La raccolta globale al valore di mercato è cresciuta di 895,4 milioni di euro, attestandosi a 25,8 miliardi di euro (+3,6%). La raccolta diretta è cresciuta dello 0,8% attestandosi a 9,8 miliardi di euro, mentre quella indiretta è cresciuta del 5,4% attestandosi a 16 miliardi di euro.

Positivi anche i dati sul credito. Gli impieghi si sono attestati a 7 miliardi di euro, con un incremento dello 0,3% rispetto alla fine dell'anno precedente.

Ulteriormente migliorata la qualità del credito: le rettifiche di valore nette sono diminuite del 39,5%, passando dai 56 milioni di euro di fine 2016 ai 33,9 milioni di euro di fine 2017 e il rapporto su base annua tra le rettifiche e il totale degli impieghi al netto dei Pct è ulteriormente migliorato scendendo allo 0,5% (era 0,8% al 31 dicembre 2016); il tasso di copertura dei crediti deteriorati è sceso al 48,9% (era 50,1% al 31 dicembre 2016) e il tasso di copertura sulle sole sofferenze è sceso al 58,3% (era al 60,4% al 31 dicembre 2016). L'incidenza dei crediti deteriorati netti sul totale degli impieghi netti è stata del 6,4%, ulteriormente migliorata rispetto al 7,4% di fine 2016. L'indice Texas Ratio di Banca Sella è tra i migliori del settore bancario italiano, pari al 74,9% con un ulteriore forte miglioramento rispetto all'82,1% dell'anno precedente.

I ricavi netti da servizi sono aumentati dell'1,7%, attestandosi a 213,8 milioni di euro. Il margine di intermediazione è diminuito dell'1,9%, attestandosi a 355,5 milioni di euro, mentre il margine di interesse è sceso del 6,9% attestandosi a 141,6 milioni di euro. I costi operativi sono scesi dell'1,1%.

Confermato anche l'elevato livello di solidità patrimoniale: il Cet1 di Banca Sella è pari al 15,12% (era 15,41% al 31 dicembre 2016) e il Total Capital Ratio è al 19,52% (era al 18,98%). L'indice di liquidità LCR è èri a 194,1% (il limite minimo a partire dal 2018 è pari a 100%), mentre l'indice NSFR è pari a 154,4% (l'indice è in vigore da inizio 2018 e dovrà rispettare il limite minimo pari a 100%).

Biella,
9 febbraio 2018

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